Chiamati alla comunione (Trinità di Dio)

Categories: Riflessione del Mese

 

I doni dello Spirito ci invitano a riflettere sulla “comunione” che esiste nella Trinità e a fare spazio alla comunione anche nelle nostre relazioni. Se è straordinario un Dio che cerca di fare “comunione” con l’uomo, non è da meno chiunque lo accoglie e cerca “comunione”.

La “comunione” richiesta ai credenti non è un semplice andar d’accordo o perseguire gli stessi obiettivi (come quelli di una qualsiasi associazione umana); è, innanzi tutto, entrare nella “comunione” di Dio, ascoltare, comprendere, partecipare, vivere … e sentire come la Trinità. E’ da qui che scaturisce la necessità di essere, nel mondo, “a immagine di Dio” … e la passione per la comunione.

Per camminare insieme occorre condividere la stessa meta, riconoscere nel fratello la medesima chiamata ed cercare insieme i modi concreti per dare concretezza al cammino. La “comunione” è una conseguenza ed è un “dono”! Non è, come spesso si crede, il punto di partenza e tantomeno il punto finale: è il “cammino” il luogo della “comunione”!

Le pagine della Scrittura di questa domenica ci mostrano la “forza” della relazione di Dio con Mosé, la “storia” di Dio con il suo popolo, la “diversità” dello Spirito che abbiamo ricevuto, la “verità” che lo Spirito manifesta, la “comunione” in cui siamo coinvolti.

Così la “Trinità” è all’inizio e nella sua “comunione” tutti siamo coinvolti: per entrare in comunione e “camminare”, perché la “comunione” si fa solo camminando insieme! Buon cammino!

Comunità Pastorale Sant’Eusebio

Author: Suor Maria Nguyen