Sussidio liturgico pastorale per la Domenica della Parola

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Sussidio liturgico pastorale

per la III domenica del Tempo Ordinario anno A

Domenica della Parola

 

«Aprì loro la mente per comprendere le Scritture» (Lc 24,45). È uno degli ultimi gesti compiuti dal Signore risorto, prima della sua Ascensione.[…] Dedicare in modo particolare una domenica dell’Anno liturgico alla Parola di Dio consente, anzitutto, di far rivivere alla Chiesa il gesto del Risorto che apre anche per noi il tesoro della sua Parola perché possiamo essere nel mondo annunciatori di questa inesauribile ricchezza.

(Motu proprio Aperuit Illis)

 

Papa Francesco nel motu proprio Aperuit Illis del 30 settembre scorso invita tutta la Chiesa a soffermarsi sul grande dono della Paola di Dio che anima la vita dei credenti in Cristo. Ogni volta che ci si mette in ascolto della Parola di Dio sotto l’azione dello Spirito viene data la possibilità di gustare la presenza del Cristo risorto nella comunità. L’ascolto della Parola infatti orienta il cammino dei credenti a riconoscere il volto di Dio in Gesù Cristo e a percepire la finalità insita nell’annuncio che è la salvezza.

Viene stabilito pertanto che la III Domenica del tempo ordinario sia dedicata alla: «celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio»[1]. In queste tre sottolineature che il papa presenta ritroviamo gli ambiti di approfondimento suggeriti per questa domenica.

La prima considerazione pone l’attenzione al fatto che la Parola di Dio venga “celebrata” perché, proprio nell’azione liturgica, la Chiesa sperimenta la sua propria identità di popolo di chiamati. Infatti l’assemblea festiva viene radunata dalla Parola di Dio che «unisce i credenti e li rende un solo popolo»[2]. In questa domenica è possibile dare attenzione alla proclamazione dei testi sacri in vari modi.

  • Un primo atteggiamento è porre attenzione alle dinamiche proprie dei testi favorendo una proclamazione adeguata e il canto del salmo. Il canto del salmo ha una particolare importanza (cfr OLM 19-22) perché fa vibrare l’assemblea in consonanza solitamente con la prima lettura, ma può essere anche con il Vangelo, fornendo una meditazione della Parola di Dio in forma di preghiera. A tal proposito in appendice viene proposto uno spartito adatto al salmo della III domenica Tempo ordinario.
  • Un secondo suggerimento per la preparazione della liturgia è la possibilità dell’uso dell’Evangeliario. Alla processione introitale portare l’Evangeliario e collocarlo sull’altare; verrà poi posto sull’ambone e incensato per la proclamazione del Vangelo.
  • Una terza possibilità è l’uso delle monizioni ad introduzione delle letture per specificare meglio il legame liturgico che accomuna i testi. «La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli»[3]. Si può utilizzare la terza formula per l’atto penitenziale con espressioni tratte dalla Scrittura. (sussidio in appendice)
  • Una quarta attenzione liturgica è data dalla cura della preghiera universale (OLM 30) che, per la natura propria di risposta alla Scrittura proclamata, entra con l’omelia e la professione di fede a far parte della esperienza più ampia della Parola di Dio rispetto al solo testo Scritturistico. Essa vuole essere la possibilità di far risuonare nelle necessità della Chiesa e del mondo la Parola di Dio, attraverso la preghiera che i credenti, come battezzati, offrono a Dio per la salvezza di tutti (In appendice una possibile traccia).

In secondo luogo il Papa pone l’attenzione al fatto che sulla Parola di Dio si “rifletta”.

Domenica 26 gennaio si svolgeranno due iniziative, una diocesana e una parrocchiale, a cui diamo diffusione.

  • Il Vicariato per la Cultura in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale liturgica propongono nella Chiesa di San Luca (h15.30 – 17.00) la lettura dei cinque discorsi di Gesù tratti dal Vangelo di Matteo. La lettura sarà proposta da attori professionisti.
  • A livello parrocchiale l’unità pastorale di san Massimo propone attraverso i lettori delle diverse parrocchie la lettura integrale del Vangelo di Matteo nella chiesa di san Domenico Savio (h 15.00- 18.30). Entrambe le iniziative come ricorda il papa hanno anche valore ecumenico.

Terzo e ultimo orientamento che il motu proprio Aperuit illis consegna è la divulgazione della Parola di Dio. In questo caso possiamo pensare a diffondere l’iniziativa di BIBBIA SMART. Per avere in conto vendita alcune copie della Bibbia Smart scrivere una mail a segreteria@bibbiasmart.it oppure chiamare lo 0458083706.

 

Ufficio per la pastorale liturgica e la musica sacra

Ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso

Vicariato per la Cultura, l’Università e il Sociale

 

 

[1] Aperuit Illis n 3.

[1] Idem n 4.

[1] Dei Verbum 21.

Appendice

 Atto penitenziale

  • Signore, Verbo divino che annunci il Vangelo del Regno, abbi pietà di noi.

Signore pietà

  • Cristo, Parola eterna che chiami tutti a conversione, abbi pietà i noi

Cristo pietà

  • Signore, Parola del Padre che guarisci il peccato e ogni sorte di infermità, abbi pietà di noi

Signore pietà

 Monizioni alle letture (a cura di mons. Giuseppe Zenti)

Introduzione.

In seguito ad un Sinodo specifico, papa Francesco ha indetto la Festa della Parola di Dio nella terza domenica del tempo ordinario. Tale festa scade oggi. Ogni celebrazione dell’Eucaristia comporta la lettura della Parola di Dio, di cui l’Eucaristia è il contenuto fondamentale. Ci predisponiamo ad accoglierla con senso di fede e di gratitudine.

Prima lettura.

Il Profeta Isaia annuncia il tempo messianico come una luce folgorante di Verità che fa intensificare e moltiplicare la gioia su una umanità immersa nelle tenebre del peccato. Si tratta della luce della Parola di Dio.

Seconda lettura.

L’apostolo Paolo ricorda ai Cristiani di Corinto che la Parola di Dio da lui annunciata coincide con la Persona di Gesù Cristo, sul quale soltanto deve convergere l’attenzione di ogni credente, evitando schieramenti legati a leader umani.

Vangelo.

L’evangelista Matteo presenta Gesù come la Parola del Padre che, personificando in sé il Regno di Dio, invita alla conversione, passando di sinagoga in sinagoga. I primi ad accogliere l’invito alla conversione sono Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, divenendo suoi discepoli.

Preghiera dei fedeli (rielaborazione del sussidio preparato dall’Ufficio liturgico nazionale)

Celebrante: Sorelle e fratelli, nella persona del Figlio il Padre ha rivolto all’umanità la sua parola più bella: dopo le parole dei profeti Egli è la Parola definitiva. Riconoscenti per questa grazia, supplichiamo la sua misericordia:

La tua Parola Signore ci ridoni vita.

  • Papa Francesco, il Vescovo Giuseppe e i tutti vescovi possano ispirare sempre più il proprio ministero all’imitazione di Cristo pastore e annunciatore della parola che difende e nutre il suo gregge, preghiamo.
  • Il confronto costante con la Sacra Scrittura possa permettere ai giovani di incontrare il Cristo Maestro, che illumina, interpella e accompagna con sapienza ogni discepolo, preghiamo.
  • Quanti sono in difficoltà a motivo della malattia, della povertà o della solitudine trovino nella Sacra Scrittura una Parola che guarisce, che crea comunione e che salva, preghiamo.
  • Per i catechisti, i missionari e quanti sono impegnati nell’evangelizzazione. Vivano il loro compito ecclesiale di educatori aiutando ogni persona, dai bambini agli adulti, a diventare familiari della parola di Dio, preghiamo.
  • Per quanti si riconoscono nella fede in Cristo: riscoprano intorno alla Sacra Scrittura la gioia della fede comune nel Verbo di Dio fatto carne, preghiamo.
  • Perché tutti i fedeli radichino sempre la propria fede nella Sacra Scrittura, attraverso la preghiera liturgica, la meditazione personale e la lectio divina, preghiamo.
  • Signore che hai chiamato i discepoli a seguirti per divenire pescatori di uomini fa che la tua Parola risvegli nel cuore dei giovani il desiderio di appartenere a Te perché possano scoprire la gioia di servire la Chiesa come presbiteri. Preghiamo

 

Celebrante : O Padre, nella persona del tuo Figlio Gesù abbiamo riconosciuto la grandezza del tuo amore per noi. Fa’ che lo Spirito apra i nostri orecchi all’ascolto obbediente della Parola e ispiri le nostre azioni secondo la tua volontà. Per Cristo, nostro Signore.

Author: Suor Anna Nguyen